La pianificazione pre-operatoria “..forza il chirurgo a pensare in tre dimensioni, aumenta notevolmente la precisione dell’operazione, accorcia la durata della procedura e riduce l’incidenza delle complicazioni..” (M.E.Muller).
Grazie alla pianificazione pre-operatoria è infatti possibile stimare la posizione finale degli impianti, prevedere alcune potenziali difficoltà nel ripristinare i corretti parametri biomeccanici dell’anca e valutare con precisione il grado di correzione che è necessario effettuare durante l’intervento.
Infine la pianificazione pre-operatoria può essere utilizzata dal chirurgo anche per una autovalutazione dei risultati ottenuti in base agli obiettivi prefissati.
Oggigiorno esistono diverse soluzioni software, così come è ancora possibile reperire i lucidi per eseguire la pianificazione direttamente sulla pellicola radiografica.
Al di là del mezzo utilizzato, i passi comuni per una buona pianificazione, sono i seguenti:
- ottenimento di radiografie in antero-posteriore e laterale di buona qualità e di ingrandimento noto e verificabile
- identificazione dei reperi anatomici
- valutazione del tipo e della quantità di correzione da apportare
- pianificazione degli impianti (tipo e taglia)
- registrazione dei riferimenti da utilizzare in sal operatoria
- progetto/disegno finale.